Il futuro della ristorazione italiana passa per la famiglia, ma il ricambio generazionale è a rischio. È l’allarme lanciato da Acli Terra, che torna a rilanciare il proprio dossier sull’impresa familiare alla luce degli ultimi dati Fipe. Nonostante un giro d’affari da 100 miliardi di euro, solo un imprenditore su dieci crede oggi nella continuità dei figli. Dopo la tappa di ieri ad Ovada, dedicata alla crescita degli agriturismi, l’associazione si prepara al prossimo confronto di Orbetello. Il presidente nazionale Nicola Tavoletta è chiaro: ‘L’impresa familiare deve diventare un modello professionale d’eccellenza per battere la carenza di personale’. Sentiamo i dettagli
IL COMUNICATO STAMPA
Dopo il confronto svoltosi ieri ad Ovada e in vista dell’appuntamento di Orbetello del 24 e 25 aprile, *Acli Terra* torna a porre l’accento sull’evoluzione dell’impresa familiare, alla luce delle analisi emerse dal recente *Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe Confcommercio*.
Il dossier dell’associazione, presentato originariamente a settembre e aggiornato a gennaio, si inserisce con forza nel dibattito attuale: se da un lato la famiglia si conferma un asset strategico (con il 37,3% delle imprese a guida familiare e il 70% degli imprenditori coadiuvato da parenti), dall’altro emerge un dato allarmante: *solo il 10% degli imprenditori punta con convinzione sulla continuità generazionale*.
“Il modello familiare non può più essere considerato solo un ammortizzatore sociale, ma deve evolversi in un modello professionale d’eccellenza”, sottolinea *Nicola Tavoletta*, presidente nazionale di Acli Terra. “In un settore che fatica a trovare personale – con un fabbisogno annuo stimato tra le 159.000 e le 214.000 unità – la qualificazione del lavoro è l’unica strada per ridare dignità alla professione e non disperdere i valori della tradizione”.
Nonostante il calo del numero di imprese (-1%) e dei dipendenti (-10,3%), il settore dimostra una resilienza straordinaria, con consumi che hanno toccato quota *100 miliardi di euro*. Per sostenere questa crescita, Acli Terra ribadisce la necessità di investire in innovazione tecnica e tecnologica, specialmente nelle aree svantaggiate e nelle periferie.
*Focus Agriturismi: il confronto di Ovada*
Proprio domenica 12 aprile, ad *Ovada (Alessandria)*, il Presidente Nazionale Nicola Tavoletta, insieme al responsabile affari legislativi *Francesco Prina* e alla dirigenza territoriale di Liguria e Piemonte, ha approfondito il tema del ricambio generazionale negli agriturismi. Un comparto, quest’ultimo, in salute: nel 2024 le unità sono salite a 26.360 (+0,9%), con una domanda turistica in crescita del 4,3% (4,7 milioni di presenze, di cui oltre la metà straniere) e un valore economico in aumento del 3,3%.
*Prossima tappa: Orbetello*
L’impegno di Acli Terra per la promozione di soluzioni concrete per le imprese familiari proseguirà il *24 e 25 aprile a Orbetello (Grosseto)*, dove il dossier sarà nuovamente al centro del confronto con le categorie del comparto.
Il dossier completo è disponibile per il download sul sito ufficiale dell’associazione www.acliterra.it.
