L’intuizione: un ponte tra generazioni e confini Il nuovo libro di Angela Iantosca nasce da un incontro folgorante avvenuto nel dicembre 2024. Mentre la giornalista parlava delle 21 Madri Costituenti italiane, si è trovata ad ascoltare la testimonianza di Madia, una ragazza afghana fuggita dal regime talebano. In quelle parole cariche di dolore e speranza, Iantosca ha rintracciato lo stesso spirito, la stessa sete di libertà e la stessa determinazione che animò le donne che scrissero la nostra Costituzione nel dopoguerra.
21 storie di coraggio dopo la caduta di Kabul Il volume raccoglie le storie di 21 donne straordinarie che hanno lasciato l’Afghanistan dopo il 15 agosto 2021. Rifugiate oggi sparse tra Italia, Francia e Germania, queste donne hanno consegnato all’autrice racconti di vite spezzate e di faticose rinascite. Professioniste, studentesse e madri che, nonostante abbiano perso tutto, lottano ogni giorno per una vita normale, chiedendo di non essere giudicate per la loro provenienza ma accolte come persone.
La resistenza oltre il silenzio Il libro non è solo una cronaca della fuga, ma un manifesto sulla resistenza universale contro l’oppressione. Iantosca sottolinea come i diritti siano “naturali” e come le leggi debbano servire a proteggere una libertà che appartiene intrinsecamente a ogni essere umano. L’opera si propone di “tradurre in parole anche i loro silenzi”, offrendo al lettore un viaggio commovente nella resilienza femminile.
Un appello all’accoglienza e alla memoria In conclusione, l’autrice invita a riflettere sulla responsabilità del racconto giornalistico e sul valore del dono che queste donne fanno nel condividere le loro sofferenze. Il libro si configura come un atto di giustizia per dare voce a chi è stato messo a tacere, ricordandoci che la lotta per la libertà non ha confini geografici né temporali.
