pubblicato in data 16 Mar 2026

Il florovivaismo è uno dei comparti più dinamici e strategici dell’agricoltura italiana e rappresenta una realtà produttiva di grande rilievo per l’economia del Paese.

Secondo i dati del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – il settore conta quasi 18.000 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati. Nel 2024 il fatturato complessivo ha raggiunto i 3,25 miliardi di euro, con una crescita del 23% negli ultimi cinque anni.

Un comparto fortemente proiettato sui mercati internazionali: il 70% della produzione è destinato all’export e, di questa quota, il 22% raggiunge mercati al di fuori del continente europeo.

Numeri che confermano la vitalità e la competitività del florovivaismo italiano, ma che non devono far dimenticare le criticità con cui le imprese sono chiamate a confrontarsi: cambiamenti climatici, gestione delle risorse, sostenibilità delle produzioni, aumento dei costi energetici e del gasolio, diffusione di nuove fitopatie e insetti nocivi, oltre alle tensioni commerciali legate ai dazi.

In questo quadro Acli Terra accoglie con favore l’impegno del Governo e l’annuncio del Sottosegretario La Pietra sull’elaborazione del decreto attuativo della nuova legge sul comparto.

Ascolta Nicola Tavoletta
(dal gr nazionale delle ore 11)

«È un segnale importante – sottolinea Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra – ma resta forte la preoccupazione per l’assenza, ad oggi, di indicazioni chiare sull’entità delle risorse che verranno effettivamente destinate al settore. Senza fondi adeguati e strumenti concreti, il rischio è che un comparto strategico per l’agricoltura italiana venga lasciato ad affrontare da solo sfide sempre più complesse».

Il florovivaismo, infatti, non rappresenta soltanto una filiera economica di valore, ma svolge anche una funzione culturale e sociale profondamente radicata nelle tradizioni del Paese, nelle comunità e nelle ricorrenze civili e religiose.

«Con il florovivaismo – prosegue Tavoletta – si va oltre la dimensione del consumo: si rafforzano simboli, identità e valori che fanno parte della storia e della vita delle nostre comunità».

Il settore interpreta inoltre tendenze e stili che contribuiscono a rendere l’Italia un punto di riferimento internazionale nel campo del gusto, del paesaggio e della qualità della vita.

Per queste ragioni Acli Terra chiede al Governo un impegno forte e strutturale a sostegno del comparto.

«Serve una scelta politica chiara e lungimirante. Non chiediamo interventi per benevolenza, ma politiche fondate su un’analisi seria delle prospettive economiche e sociali del florovivaismo italiano e del contributo che questo settore può continuare a offrire allo sviluppo del Paese».

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