Nicola Tavoletta (Presidente Acli Terra): «Leone XIV ha affidato al Principato il compito di custode della Dottrina Sociale. Il 1° aprile all’Agorà trasformeremo le sue parole in azione». L’auspicio: «Ora aspettiamo il Presidente Mattarella».
Il Principato di Monaco si riscopre “laboratorio di dialogo universale” all’indomani della storica visita di Papa Leone XIV. Un viaggio lampo, ma densissimo di significati, che ha visto la partecipazione attiva di Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di Acli Terra, intervenuto ai microfoni di Radio Mater per tracciare un bilancio dell’evento e lanciare i prossimi passi dell’associazione nel territorio monegasco.
Una “Serenità Autorevole” per le nuove generazioni
«Il Santo Padre ha trasmesso una serenità autorevole a decine di migliaia di persone», ha esordito Tavoletta, descrivendo l’atmosfera nei quattro momenti chiave della visita: dal discorso alla Rocca con il Principe Alberto II, fino alla messa gremita allo stadio. Ciò che ha colpito maggiormente il Presidente di Acli Terra è stata l’efficacia dei messaggi rivolti ai giovani e alle oltre 150 etnie che convivono nel Principato. «Il Papa ha puntato dritto sulla Dottrina Sociale, citando la Rerum Novarum di Leone XIII. In uno Stato piccolo ma economicamente cruciale, ha dato un mandato preciso ai cittadini: essere studiosi e custodi della Dottrina Sociale, ricordando che i talenti non vanno sepolti, ma distribuiti».
La gioia della responsabilità
Tavoletta, che ha seguito il Pontefice a pochi passi durante gli incontri a Santa Devota, ha descritto una cittadinanza partecipe e commossa: «Ho visto persone importanti piangere. C’era una gioia coinvolgente ma composta, una consapevolezza profonda di vivere un momento storico atteso da 500 anni. I monegaschi hanno colto il messaggio del Papa non solo come un conforto spirituale, ma come un testimone di responsabilità da portare nel quotidiano».
L’appuntamento del 1° aprile all’Agorà
L’eredità del Papa non resterà lettera morta. Le ACLI del Principato di Monaco, guidate dalla Presidente Ginevra De Masi, si riuniranno il prossimo 1° aprile alle ore 16:00 presso l’Agorà, il centro culturale della Diocesi. «Sarà un momento di riflessione interna accompagnato da Padre Claudio Benvenuti», ha spiegato Tavoletta. «Trasformeremo le parole in gesti: doneremo una nuova collezione di libri alla biblioteca dell’Agorà, grazie alla collaborazione con la casa editrice Lab DFG. È il nostro modo di creare spazi di cultura e memoria».
Dallo sviluppo agricolo allo “scoop” su Mattarella
Il legame tra Acli Terra e il Principato ha radici solide: dalla “vetrina” per i produttori agricoli del 2023 al riconoscimento ufficiale delle ACLI Monaco nel 2025, fino al protocollo d’intesa con la CIESM (Commissione per gli studi del Mediterraneo). Ma Tavoletta guarda già oltre: «Dopo la venuta del Papa, il mio auspicio – e forse uno scoop – è che il prossimo autunno possa arrivare a Monaco il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I migliaia di frontalieri italiani che lavorano qui e le lavoratrici e i lavoratori che operano nel Principato meritano di sentire la vicinanza delle istituzioni italiane. Sarebbe la prima visita di Stato di un Presidente della Repubblica nella storia moderna».
Un mix di esperienza e gioventù
In chiusura, Tavoletta ha elogiato la squadra delle ACLI Monaco: «Siamo un mix incredibile. Abbiamo “allenatori” esperti come il Presidente Onorario Conte Niccolò Caissotti di Chiusano e un gruppo di giovani dinamici rappresentati da Ginevra De Masi. Insieme, ci assumiamo la responsabilità di studiare e diffondere quella Dottrina Sociale che il Papa ci ha affidato come bussola per il futuro».
