pubblicato in data 16 Nov 2019

Simone Montedoro, Toni Fornari, Giancarlo Ratti, Emanuela Fresi, Roberta Mastromichele sono i protagonisti di una brillante commedia, diretta e scritta dallo stesso Toni Fornari (assieme ad Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli) dal titolo “A capodanno tutti da me”.

La storia è quella di un politico che, divenuto Ministro, assume uno stile di vita ed una posizione sociale di alto livello in cui i problemi sembrano non trovare posto. Tutto ruota per il verso giusto quando, in prossimità del Capodanno, decide di organizzare una festa memorabile invitando buona parte dei suoi colleghi parlamentari, escludendo i suoi migliori amici d’infanzia. Poche ore prima della festa accade però qualcosa di inaspettato e magico allo stesso tempo che stravolgerà completamente i suoi piani, facendolo vivere in una vera e propria realtà parallela in cui, i ricordi del passato tornano alla mente, diventando anche oggetto di meditazione.

Unire momenti di comicità e di riflessione in una commedia non è impresa da poco ma la maestria degli attori è riuscita nell’impresa portando il pubblico ad avere un’attenzione sempre alta a tutto ciò che viene rappresentato.

Ritornare alle origini senza vergognarsi del proprio passato è il tema centrale del racconto. Spesso infatti si è portati a rimuovere le proprie radici per il tipo di vita che si conduce ma è solo un’illusione; le origini di ognuno di noi restano radicate nella mente e nel cuore e riaffiorano quando meno ce lo aspettiamo.

Ci piace sottolineare un momento toccante della rappresentazione che, stando seduti in prima fila, è stato colto nella sua interezza: le lacrime di Simone Montedoro, in un passaggio della commedia, in cui attore e personaggio diventano un’unica entità. E merita una nota anche la gentilezza dei protagonisti nei confronti del pubblico a fine spettacolo: strette di mano, ringraziamenti, abbracci, sono tutti ingredienti che spingono a sponsorizzare la commedia e a tornare per rivederli in nuovi ruoli e nuove storie.

Stefano Boeris