pubblicato in data 10 Mar 2020

Esce con il suo primo singolo scritto e prodotto nel progetto Song Lab Italy ai Jericho Studios.
SVEVA Pia Laterza, in arte Sveva, cantautrice diciassettenne, è nata a Faenza dove attualmente frequenta il 4° anno al Liceo Classico Torricelli.

Seppur giovanissima ha già un percorso artistico significativo alle spalle, infatti comincia per gioco ad avvicinarsi al canto a soli 8 anni frequentando il coro parrocchiale, ma di lì arriva in breve tempo ad imporsi come solista in prestigiosi concorsi nazionali. Infatti a soli 10 conquista la finale di Roma del TMF e vince numerosi altri premi fino ad arrivare l’anno dopo ad essere tra i protagonisti della IV edizione di IO CANTOa Canale 5. Sveva è nota anche oltre i confini nazionali, essendosi esibita più volte come ospite in Svizzera a Locarno, dove ha anche conquistato il prestigioso Gran Prix 2014, e a Berlino dove si è esibita nella Notte delle Stelle, evento all’interno della Berlinale 2018 – Festival del Cinema. Da sei anni è testimonial negli eventi di beneficienza di raccolta fondi per l’Istituto Nazionale Ramazzini di Bologna.

La sua passione per la musica a 360° l’ha portata a raggiungere un altro prestigioso traguardo: la partecipazione alla Trilogia d’Autunno 2017 al Teatro Alighieri di Ravenna, dove è stata scelta dalla direttrice artistica Sig.ra Cristina Mazzavillani Muti, come unica cantante, a far parte della Cavalleria Rusticana Remix, un coraggioso e innovativo progetto in cui Sveva ha dato una sua personale reinterpretazione in chiave Jazz della famosa aria Fior di Giaggiolo e dove si è cimentata anche come autrice, scrivendo i versi che ha cantato sulle splendide note dell’Intermezzo di Mascagni.

Sveva, quindi, è attratta dall’arte in generale, considerando le sue molteplici forme di espressione: non solo la musica ma anche la scrittura, ha infatti vinto a soli 13 anni il primo premio ad un concorso giornalistico promosso dal quotidiano Il resto del Carlino, e il teatro, che coltiva frequentando la compagnia teatrale del liceo.

Questo suo percorso unito ad una acuta sensibilità artistica e ad un’innata propensione creativa l’ha portata alla scrittura e composizione di suoi brani.

Galeotto fu in pianoforte della madre: due anni fa, infatti, attraversando un momento non molto felice , sentendosi prigioniera di “questa cella” come dirà il testo, si avvicinò a quel pianoforte in modo nuovo, realizzando che poteva, tramite questo, dar voce alle sue inquietudini e alle sue emozioni.

Nasce così di getto UNA VOLTA, il suo primo brano , in cui Sveva esprime il suo mondo interiore ed emozionale fatto anche di fragilità e angosce, le “sovrastanti montagne”, che riesce ad affrontare grazie proprio al Canto, suo amico fedele che le riempie il cuore dandole la forza di ribellarsi e liberarsi “cantando una canzone”.

Il brano ha un inizio intimista, quasi timido, solo piano e voce, per poi crescere in vorticoso aggiungersi di strumenti uniti ad una intensa espressività vocale , che culmina nel refrain in un’esplosione di emozioni.

UNA VOLTA ha già regalato a Sveva bellissime soddisfazioni giungendo in Finale ad Area Sanremo 2018 e in Finalissima al Premio Mia Martini 2019.

Ha già altri brani nel cassetto ma per ora il suo sogno è quello di emozionare una platea sempre più vasta con UNA VOLTA, questo suo primo brano a cui è particolarmente legata.

ASCOLTA L’INTERVISTA a cura di Francesco Vitale (Dicembre 2019)