pubblicato in data 08 Set 2019

Un romanzo vivo, accattivante, tutto da “vivere”.
Irene, curiosa e piena di vita, è sempre stata desiderosa di scoprire.
Si ritrova così ad interrogarsi sul perché delle vite degli altri e rimane per tutto il tempo di ricerca in attesa di scoprire la propria.
Irene si dimostrerà molto forte e ostinata nell’inseguire le sue ricerche.
Irene darà il via a un gioco del vivere di cui non conosce bene le regole.
Irene con la sua dolcezza e la sua ingenuità ci condurrà in una lettura forse d’altri tempi, ma che ci scalderà il cuore.
Pensieri, sensazioni mai provate che l’autrice Annalisa Margarino ci regala con la sua scrittura chiara, precisa e poetica.
La storia scorre con il giusto ritmo.
La sua scrittura è un crescendo di emozioni e non si incorre in nessun momento di incerta narrazione.
Con precisione e dettaglio sono delineati i personaggi.
Da non perdere.
Ho letto questo romanzo con profondo coinvolgimento.
Chi si addentra nel racconto ne rimarrà illuminato.
Annalisa Margarino vi condurrà in una lettura che vi farà riflettere.
Lo stile dell’autrice è assolutamente in linea con le storie raccontate.
Romanzo molto ben curato.
La trama è senza dubbio interessante, mai noiosa.
Ritmo narrativo eccellente.
Da leggere.

(Francesco Carrassi)

Lo scrigno di Irene fa parte del progetto BookaBook: per saperne di più <clicca qui>

Annalisa Margarino
Annalisa Margarino, torinese di nascita, genovese di adozione e romana di passaggio, ha studiato filosofia e teologia senza abbandonare mai la passione per la scrittura che coltiva fin da quando era bambina. Ha iniziato a tre anni, dettando una poesia a suo papà davanti al mare agitato di Capo Passero.
Accanita lettrice, ha esercitato lo scrivere con diari personali che l’hanno accompagnata fino ai vent’anni.
Attualmente insegna religione e collabora con riviste culturali e associazioni. La scrittura, laboratorio per l’anima e cantiere di idee, per lei resta e rimarrà una grande sfida di incontro e dialogo con il mondo. Scrive per grandi e per piccini.
Ora vive di nuovo a Genova, sposata e con due figli, Gioele e Giordano, e trascorre questo tempo convinta della fecondità della maternità per nuove possibilità dello scrivere ed elaborare visioni e progetti narrativi.