pubblicato in data 28 Ott 2019

Il Tevere come mai visto prima, solcato da centinaia di canoe, kayak, sup, dragon boat e gommoni da rafting, imbarcazioni singole e multiposto. La prima edizione della “Roma Canoe Marathon – Pagaiando per l’Ambiente” è stata un successo in termini di partecipazione emotiva sia in acqua che dagli argini del fiume da dove centinaia di persone hanno assistito alla gara agonista (14 km) e alla coloratissima discesa amatoriale con partenza da Ponte Milvio e arrivo per tutti a Castel Sant’Angelo.

Una massa di canoe per testimoniare l’amore per un fiume che a detta degli studiosi è il più importante al mondo sotto l’aspetto culturale e storico. Un messaggio di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente e in particolare delle acque di cui la Federazione Italiana Canoa Kayak si è fatta portatrice con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del MareRegione Lazio, WWF Italia, Roma Capitale e Marevivo, con la griff da un brand leader nel campo delle energie rinnovabili come Enel Green Power. 

La gara agonistica. A vincere la prima edizione della Roma Canoe Marathon – Pagaiando per l’Ambiente è stato il K4 del Circolo Canottieri Aniene con Alessandro Bernanbei, Simone Bernocchi, Matteo Pallante e Luca Romano, che ha coperto i 14km del percorso in 47’14”9. Al secondo posto il K2 della Canottieri Comunali Firenze con Federico Urbani e Giovanni Bandini (48’37”1), mentre sul terzo gradino del podio sale ancora il CC Aniene con il K4 misto composto da Federica Siena, Riccardo Lonigro, Gabriele Duchini e Camilla Toraldo. Andrea Dal Bianco del CS Carabinieri è stato il primo a tagliare il traguardo in barca singola, piazzandosi al quarto posto in 51’37”3. 

La gara amatoriale è stata una festa di sport con le Pagaie Rosa Onlus in acqua contro il tumore al seno, i due gommoni del WWF con a bordo l’inconfondibile “panda” mascotte e poi un carosello di sup singoli e multiposto, canoe e dragon boat. Premio speciale per Alberto Schiavi, classe 1935, che partecipò alle Olimpiadi di Roma ’60. Presenti anche moltissimi atleti della nazionale italiana di canoa velocità. 

Il primo risultato significativo, grazie all’intervento della Regione Lazio, è stata la pulizia delle banchine e degli argini del tratto di fiume compreso tra il Ponte della Musica e l’Isola Tibera, circa 5,5 km di sponde tornate a risplendere per accogliere sportivi e spettatori della gara. Degna conclusione del progetto “Italia in Canoa” che la federazione ha lanciato a maggio su scala nazionale e che ha visto oltre 60 eventi organizzati dalle società sul territorio per la pulizia dei fiumi, laghi e mari italiani, raccogliendo oltre 6 tonnellate di rifiuti

AllWave, tra i più importanti costruttori nell’universo della pagaia, ha messo in palio una canoa “Vanguard Scuola” per la paracanoa che è stata assegnata con estrazione a sorte al Circolo Tirrenia Todaro. 

“E’ stata una sfida organizzativa durissima ma abbiamo riportato la vera essenza della canoa a Roma dopo dieci anni”, ha commentato il Presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio“Il nostro intento era stimolare una partecipazione attiva dei cittadini nei confronti del fiume e ribadire il ruolo di sentinelle dell’ambiente dei canoisti italiani. E’ un nostro dovere lottare per un mondo migliore e più pulito, questo è stato il nostro contributo”.