pubblicato in data 04 Mag 2020

La task force del ministero dell’Istruzione rilancia l’ipotesi di ripartenza per il nuovo anno scolastico con classi divise e turni, con la maturità svolta in presenza e con lo svolgimento dei concorsi. Ma è polemica con i sindacati, con i presidi e anche all’interno della stessa maggioranza di governo. “Si tratta di proposte, non di decisioni già prese – afferma in un secondo momento Azzolina”. Le famiglie intanto e le scuole non hanno informazioni su cosa accadrà alla ripresa del nuovo anno scolastico.

Ne abbiamo parlato con l’On.Maria Spena deputata di Forza Italia (XIII Commissione Agricoltura dal 21 giugno 2018, Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza dal 5 novembre 2018)

Ascolta Maria Spena

«La dichiarazione del ministro Azzolina rispetto ad una riapertura solo a metà delle scuole a settembre fa cadere nello sconforto milioni di famiglie. Non possono continuare a dilaniare la vita quotidiana dei tanti genitori divisi tra la spinta a ripartire e la richiesta di prendersi cura dei propri figli. Se il Governo avviasse degli interventi infrastrutturali, gli spazi delle scuole potrebbero essere finalmente ripensati. I nostri ragazzi devono riprendersi il proprio diritto allo studio sancito dalla Costituzione, tornare alla loro vita, alla loro crescita emotiva e culturale.
Abbiamo già perso 60 giorni di noi….da ora a settembre il Governo si attivi da subito a mettere in sicurezza le “case” dei nostri figli» (Maria Spena su Facebook).

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