pubblicato in data 27 Mar 2018

Giovanni Ruggeri, ispirato dagli studi classici, in particolare da filosofia e lettere, si avvicina alla musica: infatti da Baudelaire ai Doors il passo è breve. Inizia a riempire quaderni e quaderni: appunti, poesie, scarabocchi strani, emozioni, sentimenti, sarcasmo lo portano a scrivere il suo primo brano che presenta sul nostro palcoscenico: “Bianco Cestite”. Un titolo che incuriosisce l’ascoltatore sollevando un dubbio che fa nascere il desiderio di scoprire quale stile musicale si cela dietro un titolo apparentemente inspiegabile, ma nell’ascolto presenta l’anima del giovane cantautore catanese. Giovanni Ruggeri, racconta ai nostri microfoni come nasce il brano, una sera in compagnia di amici: “Mentre osservavo un tipo provarci invano con una ragazza, ho domandato: Mi passereste quella bottiglia di vino bianco… Bianco… Bianco Cistite!… I ragazzi scoppiarono a ridere e, in quel momento, provai a intonare quello che sarebbe stato proprio il primo verso: Sembrò subito piacere moltissimo”. E di ritorno a casa, quella stessa notte, scrive tutta la canzone. In “Bianco Cistite” l’artista racconta di quel vino che incarna la conoscenza, quella conoscenza vera, libera, che ci eleva, che ci dà il coraggio di cambiare le cose o addirittura noi stessi. “Bianco Cestite” è anche il titolo del primo EP di Giovanni Ruggeri. Si possono raccontare esperienze in forma canzone senza aver viaggiato?

Si possono descrivere emozioni senza averle incontrate lungo il percorso? La risposta è tutta nell’attualissima metrica di America, nuova uscita discografica del romano Scapigliati. La musica è il diario su cui l’artista ventiquattrenne racconta la sua vita, le sue esperienze, le sue debolezze che non ha timore di mostrare. Chef cantautore Scapigliati ci porta dentro i suoi due mondi la cucina e la musica. Oltre a presentarci America, in esclusiva per gli amici di OTS ci presenta il risotto Scapigliati, ricetta che potete realizzare ascoltando proprio il brano “America”. Scapigliati non ama definirsi, foglio bianco e pentagramma sono i due strumenti terapeutici, che aiutano l’artista a raccontare storie di piccoli ecosistemi emotivi. “Non mettersi limiti mentre si compone”, questo uno dei mantra di Scapigliati. Durante l’adolescenza studia chitarra e si esibisce anche in un coro, per poi concentrarsi nel lavoro di tutti i giorni come Chef. La passione per la musica cresce, così che Tiziano comincia a scrivere la prime canzoni e prende lezioni di canto professionali. Negli ultimi anni ha composto diversi brani di cui “Non conta niente” è il primo singolo che pubblica ufficialmente. Tiziano sta lavorando ora ad un nuovo progetto per un EP di prossima pubblicazione, la musica e la scrittura di testi sono le sue libertà.

A chiudere la puntata in anteprima il singolo di esordio di Giada Capraro, classe 1986 cantare per professione a 13 anni tra feste di piazza, matrimoni e piano bar. Con i suoi gruppi é protagonista di numerosi live in locali pugliesi. Oggi sul nostro palcoscenico radiofonico di OTS presenta “Alle donne come me”, il canto di liberazione di una donna che festeggia le donne, quelle che ogni giorno vincono la loro battaglia. Giada è “solo” rock ‘n’ roll… la voce fuori dal coro, il rock al femminile made in Salento. Il singolo anticipa la pubblicazione del suo primo EP e sarà lanciato in radio il 31 di marzo. Voce calda e graffiante, personaggio che ripercorre la filosofia del “let it all hang out” si avvicina, finalmente alla discografia italiana e lo fa con grinta e una verve che fa entusiasmo. “Alle Donne Come Me” è una pubblicazione de Il Paese dei Balocchi ed è già disponibile in tutti i digital stores.