L’accordo punta a colmare il deficit infrastrutturale che penalizza l’economia e il comparto agroalimentare italiano, valorizzando la qualità del Made in Italy sui mercati globali.
Si terrà lunedì 20 luglio 2026, alle ore 17:00, nella suggestiva cornice del Dantès, Skylounge di Marsiglia, la cerimonia per le firme del Protocollo d’Intesa di Collaborazione Internazionale sulla Logistica Integrata.
L’accordo strategico vedrà protagonisti AcliTerra e Federlogistica. L’obiettivo condiviso dai due enti è analizzare a fondo il contesto nazionale e internazionale per costruire soluzioni sinergiche in grado di aprire una nuova stagione di investimenti nelle infrastrutture strategiche, migliorando in modo sensibile i collegamenti transnazionali.
“La logistica non è più un semplice servizio di trasporto, ma un fattore strategico di competitività per l’intero sistema produttivo italiano”, ha dichiarato Davide Falteri, Presidente Federlogistica Conftrasporto “Con questo Protocollo vogliamo costruire un ponte stabile tra il mondo della logistica e quello dell’agricoltura, affinché la qualità del Made in Italy sia accompagnata da una filiera efficiente, sostenibile e internazionale. Investire in infrastrutture, digitalizzazione e collegamenti significa creare valore per le imprese, garantire una migliore remunerazione ai produttori e rafforzare la presenza delle nostre eccellenze sui mercati mondiali. Federlogistica è orgogliosa di contribuire a questo percorso di collaborazione con AcliTerra, nella convinzione che solo facendo sistema si possano affrontare le grandi sfide della competitività internazionale”.
“Anche noi siamo profondamente orgogliosi di questa collaborazione strategica con Federlogistica”, ha aggiunto Nicola Tavoletta, Presidente nazionale Acli Terra. “Questo accordo offre risposte concrete e soluzioni mirate a tutte le aziende del comparto agroalimentare, in particolare a quelle iscritte che sono assistite dal Caa Acli. Grazie a questa intesa, le imprese potranno accedere a servizi a prezzi controllati e calmierati. Si tratta di una sinergia di valore, nata da organizzazioni fortemente rappresentative, capaci di migliorare concretamente la vita quotidiana delle aziende attraverso soluzioni economiche e tecniche decisamente migliorative”.
I numeri di un settore vitale per il Paese
Il comparto logistico si conferma uno dei motori trainanti dell’economia italiana. La filiera muove oggi oltre 1.200 milioni di tonnellate di merci, vanta un valore nazionale di 94,3 miliardi di euro e registra un fatturato nel comparto “conto terzi” che supera i 120 miliardi. Complessivamente, questo settore impiega ben 1,4 milioni di addetti, mantiene un tasso di crescita annuale costante del 3,63% e arriva a incidere per il 9% sul PIL del Paese.
Superare il deficit infrastrutturale a tutela della qualità
Nonostante la sua rilevanza, la logistica integrata rappresenta ancora un deficit storico per molte aree della Penisola, con pesanti ricadute negative sull’economia generale e, in particolare, sul comparto agroalimentare.
Le storiche carenze infrastrutturali colpiscono direttamente settori chiave come l’agricoltura e la pesca, traducendosi in rilevanti perdite economiche che ostacolano una remunerazione equa e dignitosa per i produttori. Spesso, infatti, gli attuali parametri logistici tendono a premiare la quantità a discapito della qualità dei prodotti. Quest’ultima, invece, costituisce il vero tratto distintivo e il valore aggiunto dell’esportazione italiana nel mondo.
La firma del Protocollo a Marsiglia intende tracciare una linea di discontinuità, ponendo le basi per un sistema logistico moderno ed efficiente, capace di sostenere le imprese e tutelare l’eccellenza produttiva del Made in Italy nello scenario competitivo globale.
