In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è al centro del dibattito pubblico, la figura del lavoratore del mare viene spesso evocata come quella di un “custode dell’ambiente“. Un’immagine suggestiva, certo, ma che rischia di oscurare la dura realtà di un mestiere complesso, faticoso e spesso privo di adeguate tutele.
Nicola Tavoletta, Presidente Nazionale di Acli Terra, ha sottolineato la necessità di andare “oltre la narrazione” e di affrontare concretamente le sfide che i lavoratori del mare si trovano a fronteggiare quotidianamente.
“Le lavoratrici e i lavoratori del mare li definiamo giustamente ‘custodi dell’ambiente’, ma non possiamo vivere solo di narrazione. Vanno tutelati con un welfare su misura, vista la complessità di mestieri svolti in ambienti difficili. Dobbiamo ridisegnare tutele adeguate per la continuità generazionale, per la famiglia e per la formazione legata allo sviluppo tecnologico“.
