pubblicato in data 10 Lug 2026

Al via a Roma l’edizione del cinquantenario dell’emittenza libera. Rossignoli: «Subito il passaggio al DVB-T2 e radio protagonista sulle auto connesse». Presentato dal Ministro Urso il francobollo commemorativo.

Mezzo secolo di libertà d’antenna, ma con lo sguardo fermamente rivolto al futuro digitale. Ha preso il via a Roma l’edizione 2026 del RadioTv Forum di Aeranti-Corallo, l’appuntamento cruciale del comparto radiotelevisivo locale che quest’anno riveste un significato storico. Ricorrono infatti i cinquant’anni dalla celebre sentenza n. 202 della Corte Costituzionale (28 luglio 1976), l’atto che pose fine al monopolio statale e decretò la legittimità delle trasmissioni private in ambito locale, cambiando per sempre il costume e il pluralismo informativo in Italia.

La relazione di Rossignoli: le sfide tecnologiche ed economiche

Nella sua attesa Relazione annuale, il coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, Marco Rossignoli, ha affrontato i nodi caldi che stringono il settore, tracciando una vera e propria road map per la sopravvivenza e lo sviluppo delle emittenti sul territorio.

Sul fronte televisivo, Rossignoli ha evidenziato come priorità assoluta ed improrogabile il completamento del passaggio allo standard DVB-T2:

«Si tratta di una condizione indispensabile per assicurare alle tv locali una capacità trasmissiva adeguata per la diffusione dei contenuti in alta definizione (HD)».

Non solo frequenze terrestri: l’innovazione passa inevitabilmente per l’HbbTV, tecnologia strategica per integrare la trasmissione classica a servizi interattivi, e per la garanzia di prominence (visibilità in primo piano) sui telecomandi e sulle interfacce delle moderne Smart TV, elemento chiave per salvaguardare il pluralismo.

Per quanto riguarda il mondo della radio, la modulazione di frequenza (FM) si conferma la piattaforma regina per capillarità e universalità d’ascolto. Tuttavia, la transizione verso il DAB+ richiede una pianificazione attenta delle reti locali. L’obiettivo è consentire lo “splittaggio” dei segnali, necessario per veicolare informazioni commerciali e notiziari calibrati sulle specifiche aree geografiche, massimizzando così la raccolta pubblicitaria locale. Rossignoli ha poi lanciato un appello ai costruttori automobilistici: la presenza della radio deve essere garantita e facilmente accessibile nei sistemi di infotainment di tutte le auto connesse.

A livello economico e occupazionale, la richiesta centrale alle istituzioni è la stabilizzazione dei contributi pubblici (legati al DPR 146/2017) e il rinnovo di incentivi per gli investimenti tecnologici. Un comparto che, ha ricordato il coordinatore, funge da fondamentale presidio democratico e impiega oltre duemila giornalisti. Proprio sul fronte sindacale, in vista della scadenza del CCNL a fine anno, Rossignoli ha auspicato un dialogo costruttivo:

«Occorre un equilibrio tra la sostenibilità delle imprese e le tutele dei lavoratori, in un mercato in forte evoluzione».

Il valore sociale: «Le radio locali? I veri social degli anni ’70»

A tratteggiare la dimensione socioculturale dell’emittenza locale è stato l’intervento di Franco Mugerli, membro del Comitato esecutivo di Aeranti-Corallo e presidente dell’Associazione Corallo. Mugerli ha ripercorso un’avventura nata a metà degli anni Settanta come fenomeno di rottura, poi trasformatasi in un modello di comunicazione unico al mondo.

Mugerli ha definito le prime emittenti private come i veri e propri “social network” dell’epoca: spazi di dibattito in cui il microfono prendeva il posto del volantino politico e i cittadini diventavano, per la prima volta, protagonisti diretti della comunicazione. Lungi dal cedere alla nostalgia, Mugerli ha sottolineato la straordinaria resilienza di radio e tv locali, capaci di integrarsi oggi con le piattaforme web mantenendo intatta la propria identità.

Presentato dal Ministro Urso il francobollo per i 50 anni

A suggellare il valore istituzionale del Forum è stata la partecipazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha presentato ufficialmente la bozza del francobollo commemorativo dedicato al “50° anniversario delle radio e tv locali”.

L’emissione ufficiale avverrà il prossimo 28 luglio 2026, una data simbolo che coincide con la pubblicazione della sentenza della Consulta del 1976. Inserito nella prestigiosa serie tematica “Le Eccellenze del patrimonio culturale italiano”, il francobollo avrà una caratteristica forma rotonda. Disegnato da Claudia Giusto del Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il bozzetto riproduce un’antenna che irradia onde elettromagnetiche nello spazio, sormontata dal numero 50.

Un’iniziativa accolta con profonda soddisfazione da Marco Rossignoli:

«La realizzazione di questo francobollo assume un forte valore simbolico, rappresentando un prestigioso riconoscimento istituzionale per l’intero comparto dell’emittenza locale».

Un comparto che, in mezzo secolo di storia, ha dimostrato che per costruire il futuro della comunicazione in Italia non si può prescindere dal legame indissolubile con il proprio territorio.

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