pubblicato in data 20 Ago 2022

L’artista romano Fabrizio Giannini, classe ’77, presenta in anteprima il suo nuovo lavoro discografico intitolato “La mia periferia”, in uscita a fine settembre, contenente 14 tracce. Il nuovo estratto è il singolo “Me la suono, me la canto e me la penso”.

La traccia è un singolo country – rock, una sorta di sonetto e stornello moderno, con il quale l’artista ha preso a scherzo ed ampliato il famoso detto “questo se la suona ese la canta. ”

Nell’intero album risalta lo stile inusuale di Giannini, nello specifico un “concept album” dove il titolo “La mia periferia” (sesta canzone in elenco) è la sintesi del sottotitolo “La mia vita di quartiere, Altri luoghi, Personaggi e Messaggi”, dove Giannini esprime il suo essere in pienoartista popolare, attento osservatore di ciò che Lo circonda: luoghi, persone, circostanze ed avvenimenti, che gli permettono di mettere in musica diversi e vari spaccati quotidiani, che gli appartengono. In particolare ha preso ispirazione da alcuni luoghi che gli stanno a cuore e che ha vissuto, come succede a tante persone anche comuni, legate ad un luogo particolare per tanti motivi. L’album è stato realizzato interamente presso lo Studio Master di Roma, con la collaborazione di Massimo Cirone, che è co – autore di parte delle composizioni musicali e curatore degli arrangiamenti. Nella copertina principale oltre alla foto dell’artista e al titolo dell’album, sono stati posti lateralmente i titoli delle 14 tracce (tra cui quattro cover), un aspettografico innovativo che Giannini ha voluto dare al suo lavoro.

Per lanciare il primo singolo estratto dall’album “Me la suono, me la canto e me la penso”, l’artista si esibirà sabato 20 Agosto per un intero concerto presso “Salotto Tevere”, sul palcoscenico centrale e spazio dedicato ai musicisti all’interno della manifestazione “Lungoil Tevere – Roma” 2022 dove Giannini interpreterà sia le canzoni del nuovo album che quelle del precedente, “Burlamacco, Altri Personaggi & Luoghi”, pubblicato nel2013.

La formazione artistica di Giannini si è sviluppata tra musica, canto e teatro; ha partecipato a numerosi corsi teatrali dove, tra tanti ruoli, ha interpretato il narratore (monologo teatrale) della Poesia “La scoperta dell’America” di Cesare Pascarella, rappresentata come opera teatrale.Nell’anno 2003/2004 ha frequentato il corso di recitazione a moduli del Cometa Studio di Roma, tenuto dal docenteMarco Vallarino.

Tornando alla musica, dal 2000 al 2002 ha frequentato la scuola di canto lirico di Roberto Bencivenga ed annovera diverse partecipazioni in produzioni televisive e pubblicitarie per Mediaset, Rai e Stream. Giannini vanta una lunga serie di esibizioni serali in diversi locali e teatri, con canzoni proprie e cover di artisti italiani (De Andrè, Gaber, De Gregori, Bennato, Celentano, Jannacci, Conte, Rino Gaetano e tanti altri ) e di gruppi rock stranieri (come Doors e Rem e molti altri) e italiani, in primis i Litfiba. Nel 2020 ha partecipato al Premio “Albero Andronico” famoso concorso culturale della capitale nelle discipline poesia, narrativa, fotografia, cortometraggi e pittura.