pubblicato in data 29 Lug 2022

Un caffè rovesciato in un bar di Catania conduce Davide, un giornalista al quale la fortuna ha voltato le spalle, a scoprire sapori e incanti della tradizione mediorientale. È Lara, una sensuale danzatrice, a coinvolgerlo in un incontro di passione che sarà il punto di partenza di un percorso a ritroso, verso la scoperta di un passato che credeva di conoscere.

Ascolta Marika Campeti
(dal gr nazionale Agenzia Italia Stampa)


Richiamato a Terracina da suo fratello Mauro, per un’ indagine su una ragazza ritrovata incatenata nei campi, il presente di Davide si intreccia con quello di Giovanni, un giovane pittore che negli anni 70 vive un amore impossibile.
Gli eventi del passato e del presente si intrecciano in un luogo creduto abbandonato: una torre antica che cela legami segreti e dolorosi ricordi di guerra.
A chi appartiene la voce nella torre?
Neravorio è una storia d’amore dalle tinte noir, di vincoli emotivi e prigioni invisibili, di pregiudizi e violenze che si trascinano nel vissuto dei protagonisti. Una storia di memorie e colpe, di occasioni mancate. Quelle che avrebbero potuto cambiare il corso della vita.

“Neravorio è arrivato, l’ho toccato e sfogliato, gli occhi hanno corso e saltato sulle righe e le dita umide assaggiato la consistenza ruvida delle pagine.
La storia che ho scritto è qui, racchiusa dietro questa donna che guarda il mondo a testa alta, sfumata di ricci e macchie d’inchiostro.
L’ho annusato e poi ho chiuso gli occhi, ha l’odore di una strada nuova, quella ancora da percorrere.
Lo lascio andare, è questo che si fa quando ciò che si scrive diventa vero. Reale come il nero che tinge e rende concrete le lettere.
Si lascia andare.
Vai, raggiungi altri occhi e altre mani, fatti spogliare, consumare, amare.
Fatti vivere.
Un ultimo bacio su questa carta nuova, appena tiepida sotto le labbra”.
(Marika Campeti)

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