pubblicato in data 19 Feb 2021

“Il Recovery Plan sia l’occasione per un grande piano per la rinascita demografica” parte così la lettera che decine di associazioni pro life hanno inviato al nuovo premier Mario Draghi per una prospettiva politica che guardi alla crescita della persona, che sia per il bene comune, e che vede Pro Vita e Famiglia tra i firmatari. “Per noi è imprescindibile ora sostenere la natalità e le famiglie. Chiediamo politiche di sussidiarietà, ad esempio riformare il fisco attorno alle dimensioni familiari. Occorre investire sulla nuova imprenditorialità e servono radicali premialità per l’occupazione ovvero pensare a misure per le comunità intermedie non profit” ha dichiarato il presidente di Pro Vita e Famiglia, Toni Brandi. 
“Ma per sostenere le famiglie occorre anche un più netto contrasto all’utero in affitto e ad ogni forma di mercificazione della donna e dei bambini, per aiutare davvero la vita nascente, nonché le madri in difficoltà” ha proseguito l’associazione unendosi alle altre voci.
“Tra ciò che più ci sta a cuore, e che abbiamo indicato al premier Draghi poi, c’è la richiesta di adeguate risorse del Recovery Plan da garantire a tutte le persone fragili, non senza combattere con forza la povertà educativa e l’abbandono scolastico veri drammi moderni che svuotano la società e non danno futuro alle nuove generazioni” ha concluso la nota.