pubblicato in data 02 Mag 2022

Il Tribunale di Pesaro applica per primo il comunicato stampa della Consulta, con il quale è stata anticipata la decisione che ha passato un colpo di spugna sull’automatismo nell’attribuzione ai figli del cognome del padre. E dice sì alla madre che chiedeva di aggiungere il suo cognome a quello del padre, malgrado l’opposizione di quest’ultimo. Il decreto del Tribunale marchigiano è stato depositato a tempo di record, solo il giorno dopo la nota stampa, del 27 aprile scorso. Press release che i giudici (presidente Davide Storti) richiamano per sciogliere due nodi che la sentenza della Corte costituzionale del 2016 aveva lasciato irrisolti, con un verdetto, che apriva la possibilità di attribuire anche il nome della madre, la cui applicazione era però possibile solo in caso di accordo tra i genitori e solo per i figli nati dal matrimonio. Condizioni che la decisione, anticipata dal comunicato stampa del 27, cancella, perchè è estesa anche ai figli nati fuori dal matrimonio, e prescinde dal consenso paterno. Una svolta che nel decreto dei giudici marchigiani viene sottolineata «Rilevato che la Corte costituzionale ha di recente riconosciuto il pieno diritto di attribuire al figlio il cognome materno – si legge nel provvedimento – anche in assenza dell’accordo e del consenso del padre (vedere il comunicato del 24.4.2017)». La decisione del Tribunale di Pesaro è immediatamente esecutiva e l’ufficiale giudiziario ha l’ordine di rettificare fin da subito l’atto di nascita, annotando a margine il decreto.

Ascolta l’Avv. Gianni Dell’Aiuto
(dal gr nazionale delle ore 11 del 2 maggio 2022)

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