pubblicato in data 11 Dic 2020

Inaugurazione nel pomeriggio di oggi in Piazza San Pietro dove si è tenuta l’inaugurazione del Presepe e dell’Albero di Natale.

In una cerimonia più sobria e breve del solito, «nel rispetto delle norme per contenere la pandemia da Covid-19», sono stati inaugurati in Piazza San Pietro il presepe monumentale in ceramica, dono della località abruzzese di Castelli e della diocesi di Atri-Teramo, e il maestoso albero di Natale, un abete rosso o peccio (Picea abies), alto 30 metri e del peso di sette tonnellate, proveniente dal comune di Kocevje, nella Slovenia sudorientale

CONOSCIAMO IL PRESEPE E IL GRANDE ALBERO (a cura di Vatican News)

Un Presepe curato da giovani studenti
L’opera esposta in Piazza San Pietro, è realizzata dagli alunni e dai docenti dell’Istituto d’arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design, che, nel decennio 1965-1975, dedicò l’attività didattica al tema natalizio. Per l’occasione sono stati portati solo alcuni pezzi della fragile collezione composta da 54 statue. Le sculture rappresentano i Magi; al centro, sul punto più alto di una grande pedana luminosa, è collocato il gruppo della Natività con l’Angelo, posto sopra la Sacra Famiglia a simboleggiare la sua protezione sul Salvatore, Maria e Giuseppe. “Noi crediamo che l’esperienza di quest’anno di un Presepe donato da un Liceo Artistico, – continua il vescovo Leuzzi – è davvero un forte richiamo per tutti a investire di più sulla formazione delle nuove generazioni sia a livello delle scuole medie e superiori sia per il mondo universitario e speriamo di poter realizzare a marzo ciò che era previsto e a dicembre, cioè far incontrare il Papa a quei giovani studenti che hanno partecipato al concorso sul presepe promosso dall’Ufficio Regionale Scolastico”.

Il grande abete sloveno: orgoglio nazionale
È la seconda volta che la Slovenia dona un albero di Natale al Papa. La prima fu nel lontano 1996 con Giovanni Paolo II. “Questa per noi – spiega Jakob Stunf, ambasciatore della Repubblica Slovena per la Santa Sede – è una bella occasione di commemorare il trentesimo anniversario del Plebiscito Nazionale dove abbiamo preso la decisione di continuare la nostra via verso l’indipendenza nazionale. Siamo molto felici e orgogliosi quindi di poter donare proprio quest’anno, dopo 24 anni, un altro albero al Papa”.