pubblicato in data 07 Ott 2021

Dopo un mese di competizione è giunto a conclusione il Marina Militare Nastro Rosa Tour. A chiudere la manifestazione, organizzata da Difesa Servizi S.p.A, Marina Militare e SSI Events sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e supportata in laguna dalla Compagnia della Vela, è stata la cerimonia di premiazione, svoltasi nell’affascinante contesto dell’Arsenale Militare di Venezia, alla presenza di importanti cariche istituzionali.

Ascolta Riccardo Simoneschi, presidente di SSI
(dal gr nazionale del 2 ottobre 2021)

Ad aggiudicarsi l’Hempel Double Mixed Offshore World Championship, assegnato sulla base dei risultati delle frazioni d’altura svolte tra Brindisi, Bari, Marina di Ravenna e Venezia, sono stati l’esperto Pietro D’Alì e la già tre volte campionessa europea J/70, Claudia Rossi. Il binomio italiano, impegnato a bordo di Team ENIT e vincitore della Marina di Ravenna-Venezia, ha anticipato l’equipaggio della Marina Militare (Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi), dominatore della tappa conclusasi a Marina di Ravenna, e Team Belgium-Red Dolphins Volvo (Sophie Faguet e Jonas Gerckens), confermatisi ai massimi livelli durante il corso di tutta la manfestazione.

Protagonista assoluta di una classifica particolarmente combattuta, Claudia Rossi ha dichiarato: “È stato un campionato complicato e molto serrato. Io e Pietro non avevamo mai navigato insieme e abbiamo impiegato qualche giorno per entrare in confidenza con la barca. Eravamo tutti molto vicini in classifica generale e sapevamo che l’ultima tappa sarebbe stata decisiva. Siamo partiti da Ravenna con l’obiettivo di vincere, ce l’abbiamo messa tutta e ci siamo riusciti. Sono davvero contenta di poter dedicare questa affermazione a mia nonna Francesca, mancata poche settimane fa”.

Entusiasmo e gioia sono stati espressi da Andrea Pendibene, leader del binomio griffato Marina Militare: “Abbiamo appena finito questo Marina Militare Nastro Rosa Tour in Arsenale a Venezia chiudendo al secondo posto: soddisfazione al cubo perché io e Giovanna Valsecchi siamo equipaggio al cento per cento Marina Militare. Essere secondi a un mondiale a casa nostra, girando l’Italia, è un’emozione unica. Dal lato umano questa esperienza ci ha cambiato la vita, perché non eravamo abituati a questo format innovativo: navigare ventiquattro ore  vuol dire mettere a sistema e far fruttare la nostra formazione targata Marina Militare. Dal lato umano la convivenza in doppio con Giovanna Valsecchi è stata eccezionale, perché da subito ci siamo divisi i compiti e non c’è mai stato un problema che non abbiamo saputo gestire assieme. Un grazie immenso alla Marina Militare e a tutte le persone invisibili che lavorano dietro a un progetto importante come questo, perché ogni imbarcazione, per poter mollare le cime e dare la possibilità allo skipper di rendere al meglio, deve avere il supporto di professionalità che non si vedono ma sono fondamentali”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal team principal Giuseppe Albeggiani, CEO di ENIT, che in un solo mese ha celebrato la vittoria nel Campionato Europeo Double Mixed Offshore (Alberto Bona e Cecilia Zorzi) e nell’Hempel Double Mixed Offshore World Championship, entrambi disputati nell’ambito del Marina Militare Nastro Rosa Tour.

Per quanto riguarda i successi assoluti nelle tre categorie protagoniste della manifestazione, a festeggiare tra i Beneteau Figaro 3 dopo un totale di sei tappe, è stato il binomio di Team Belgium-Red Dolphins Volvo che ha anticipato la Marina Militare e Team Spain-Pulsee di Guillermo Altadill, leggenda della Volvo Ocean Race, e Alina Bouzà.

Tra i Diam 24, protagonisti di regate sulle boe in tutti gli stopover della manifestazione (Genova, Civitavecchia, Gaeta, Napoli, Brindisi, Bari, Marina di Ravenna e Venezia) l’hanno spuntata gli uomini di Team France-YCSL che, guidati da Benoit Champagnac, si sono aggiudicati la metà delle tappe disputate. A finire piazzati per solo quattro punti, gli omaniti di Oman Sail mentre al terzo gradino del podio sono salite le ragazze di Luna Rosa-Intesa San Paolo, guidate lungo il periplo della penisola dalla già campionessa iridata Maelle Frascari.

Gloria anche per i rider della categoria kite foil, le cui evoluzioni sono state tra le più apprezzate da parte del pubblico che ha affollato il race village durante tutto il corso dell’evento. A imporsi sono stati Lorenzo Boschetti, dominatore della classifica overall, e Irene Tari, risultata migliore tra le donne.

Nel corso della premiazione è stato assegnato il Trofeo Amerigo Vespucci-Capo di Stato Maggiore della Marina, attribuito al migliore equipaggio rappresentante le Forze Armate: ad aggiudicarselo è stato il Diam 24 della Marina Militare, condotto da Uberto Crivelli Visconti, Francesco Linares e Giulio Calabrò.

Questo il commento di Francesco Linares: “Il Marina Militare Nastro Rosa Tour ci ha permesso di toccare otto porti storici italiani, la storia della cultura marinaresca. Ovunque abbiamo attinto a tutti gli insegnamenti della Marina. Durante il blocco adriatico, in equipaggio con Giulio Calabrò ed Uberto Crivelli Visconti, con i quali ho regatato per la prima volta, ho subito trovato il feeling giusto che ci ha permesso di ottenere risultati da podio. Siamo stanchi ma entusiasti e vogliamo dire grazie all’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto che ci ha voluto e sostenuto, all’Ufficio Marivela e Upicom che non ci hanno mai lasciato soli, soprattutto nelle difficoltà. Queste vittorie non sono nostre, ma della Marina Militare che ci ha insegnato a fare squadra e dato l’opportunità di esserci”.