pubblicato in data 06 Dic 2022

La prefettura di Roma convocherà le aziende che gestiscono l’appalto del servizio di ristorazione scolastica dei nidi capitolini, delle sezioni ponte, delle scuole dell’infanzia comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado, per le dovute verifiche relative all’espletamento del servizio e al trattamento del personale.

E’ questo l’esito dell’incontro di ieri in prefettura a Roma, dove i sindacati CLAS, Ugl, Confsal, Confintesa, Cub sono stati ricevuti dal Vice Prefetto Dott. De Martino Rosaroll e dal Dirigente di Gabinetto Affari sociali Dott. Riccardo Petrucci. Presente all’incontro anche il Direttore del Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione Professionale di Roma Capitale Dott. Carlo Maria L’Occaso, unitamente alla Responsabile Unico pianificazione, programmazione, governo, monitoraggio ed efficientamento del servizio di ristorazione educativo-scolastica nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e della scuola dell’obbligo Dott.ssa Sabrina Scotto di Carlo.

Nei giorni scorsi i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione del personale addetto al servizio di ristorazione scolastica della capitale, denunciando la carenza e l’inefficienza degli ambienti e delle attrezzature di lavoro necessarie per garantire il rispetto delle norme e delle procedure vigenti in materia di salute e sicurezza sui posti di lavoro. La vertenza coinvolge circa 4500 lavoratori che producono circa 160mila pasti al giorno.

“Una situazione reiterata nel corso del tempo – afferma il Segretario Generale di Sindacato CLAS, Davide Favero –divenuta non più sostenibile da parte dei lavoratori per la qualità del lavoro e del servizio richiesto. Chiediamo il rispetto delle professionalità lavorative, l’adeguamento dei parametri contrattuali rispetto ai carichi di lavoro e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle cucine e delle attrezzature al fine di assicurare anche un servizio qualitativamente di eccellenza, nonché fondamentale, offerto all’utenza. Ringraziamo il Vice Prefetto De Martino per la disponibilità e la sensibilità dimostrata sulla vicenda, assumendosi l’impegno di convocare un’ulteriore incontro interessando tutte le aziende affidatarie del servizio mensa, al fine di dirimere la vertenza in atto”.