pubblicato in data 14 Ott 2020

Lo scrittore bresciano Alessandro Lucà presenta “Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia”, un emozionante romanzo in cui si riesce a parlare del delicato tema della protezione dei testimoni di giustizia utilizzando un linguaggio semplice e scorrevole. L’autore tratta degli orrori della mafia raccontando della sua antitesi, il sentimento dell’amore, il solo che può davvero contrastare l’odio che questa organizzazione criminale alimenta. Una storia di coraggio e di attaccamento alla vita, una commovente testimonianza di umanità.

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Titolo: Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia

Autore: Alessandro Lucà

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: IOD Edizioni

Collana: #isogniesistono

Pagine: 162

Prezzo: 13,00€

Codice ISBN: 979-12-801-18-042

Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia di Alessandro Lucà è un romanzo delicato e struggente, è un’opera che riesce a riflettere sulla bestialità della mafia raccontando una storia d’amore. Come accade nel titolo del romanzo in cui la parola “amore” ha la prima lettera in maiuscolo, così nell’opera si sottolinea la forza di questo sentimento che riesce, se non a sconfiggere, almeno a tener testa e a essere d’esempio a chi semina solo odio, violenza e soprusi. È la storia di Stefano Conti, uno scrittore esordiente che ha pubblicato un libro di grande successo ispirato da una cocente delusione amorosa; ma è soprattutto la storia di Rossano Caruso, un uomo che deve fare tutti i giorni i conti con una forza silente ma distruttiva, che penetra nel tessuto sociale e inchioda al muro, fino al giorno in cui decide di cancellare dal mondo la propria vittima. Stefano è alle prese con una carriera che sta volando alto e con le conseguenze emotive della sua rottura con la donna di cui è ancora innamorato; il suo manager e migliore amico decide di concedergli una vacanza per farlo riprendere dallo stress e lo manda in Sicilia, in un piccolo paesino vicino Siracusa. In realtà questa vacanza nasconde più di quello che gli vuol far credere. Concentrato su sé stesso e sui suoi turbamenti, Stefano è disorientato dalla situazione che gli si presenta: la persona che deve ospitarlo, Rossano, è un uomo burbero e poco loquace; un sempliciotto, direbbe qualcuno. Ma col passare dei giorni lo scrittore avrà modo di conoscere un’anima sensibile e sofferente, e per la prima volta si farà toccare profondamente dall’infelicità altrui: Rossano ha infatti un passato doloroso, legato all’omicidio di suo padre, testimone di giustizia contro le illegalità della mafia locale. Alessandro Lucà vuole porre attenzione sulla figura del testimone di giustizia, che in troppi erroneamente scambiano con quella dei pentiti di mafia; i primi infatti sono semplici e onesti cittadini, veri eroi del quotidiano, che decidono di andare contro tutto e tutti esponendosi per il bene della collettività. Purtroppo ciò che ricevono in cambio è spesso isolamento, omertà e anche la morte violenta. Abbandonati dalle istituzioni, i testimoni di giustizia si muovono nel mondo con un bersaglio attaccato sulla schiena, consci che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo. Nella storia di Rossano è evidente questa sensazione di fame di vita, lui che cammina sempre sul filo del rasoio, di desiderio di amare incondizionatamente, fino in fondo. Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia è un omaggio a chi ha ancora il coraggio di alzarsi in piedi e di lottare per quello in cui crede, compiendo un vero e proprio atto d’amore e di protezione nonostante gli ostacoli insormontabili sul suo cammino: “Ho conosciuto un uomo con un passato da incubo, devastante, lacerante, da dimenticare. Ma allo stesso tempo da ricordare per il dolore della perdita. Ho visto la cenere. Ho visto la distruzione. Ho visto le teste basse lungo il cammino. Ho visto gli sguardi pieni di giudizio”.