pubblicato in data 07 Feb 2021

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza nel Myanmar per protestare contro il golpe militare avvenuto nei giorni scorsi e chiedere il rilascio della leader Aung San Suu Kyi. Secondo la ‘Bbc’, si è trattato delle più grandi manifestazioni antigovernative nel Paese in oltre 10 anni.

“Non vogliamo la dittatura militare, vogliamo la democrazia”, è stato lo slogan scandito dai manifestanti a Yangon, dove le persone hanno indossato una maglia rossa, il colore che rappresenta il partito di San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia. Proteste si sono svolte in numerose altre città, mentre l’accesso a internet – dopo il blackout di ieri – è stato parzialmente ripristinato.

I birmani sono tornati a manifestare a Yangon (ex Rangoon) contro il colpo di Stato del 1 febbraio che ha rovesciato il governo civile di Aung SanSuu Kyi. “Continueremo a mobilitarci finché non avremo la democrazia. Abbasso la dittatura”, ha detto Myo Win, un manifestante. Ieri diverse migliaia di persone erano già scese in piazza nella capitale economica del Myanmar (ex Birmania).

Ascolta il servizio di Sara Garino (dal gr nazionale del 7 febbraio 2021 – ore 12)

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